NOW

 

 

 

 

Scuola d'Arte e di Arti performative

 

 

“L’artista deve avere i piedi per terra e la testa fra le stelle”

 

 

 

 

 

 

 

Una scuola che apre ad un idea di un fare Arte integrando linguaggi, tradizioni, tecniche, strumenti, pratiche diverse, che partono direttamente dall’esperienza di persone che restituiscono all'Arte un'importanza viscerale per la propria vita. 

Questa formazione Ź indirizzata a persone che scelgono di fare Arte per vivere, aspetto che non va considerato cosď scontato, specie se si pretende di non copiare la realtą ma di immaginarla.

Il fare Arte che proponiamo Ź un esercizio continuo di libertą intellettuale ed estetica, nell'Arte come nella vita, “La libertą Ź il diritto dell'anima di respirare”.

Un modo di fare Arte fondamentalmente conviviale, comunitario, che segue  la radice etimologica di comunitą (cum-munus) ovvero dono, il dono di stare insieme.

Un modo di fare Arte che sottende ad una grammatica dell’Arte, e ad una progettualitą.

Questa scuola Ź un'offerta, un'opportunitą, l’occasione di domandarsi se vale la pena rimanere lo stesso o sognare e in qualche modo di realizzare altri modi di vivere, di stare al mondo.

Quello che proponiamo Ź dunque una pratica dell'Arte che diviene necessitą, gioco, divertimento, presenza, presa di posizione, veritą.

 

A chi si rivolge

 

E' una proposta aperta a tutti coloro per cui l’arte Ź per vivere, Ź un' esperienza, Ź una modalitą di stare al mondo, di avere relazioni, di vivere il quotidiano: Ź una preghiera.

Per tutti coloro che intendono fare dell’arte il proprio timone. Dunque la pretesa Ź quella di proporre un fare arte con professionalitą, di conoscenze intorno all’arte, intorno alle diverse tecniche, linguaggi, intorno ad una disciplina e ad una responsabilitą rispetto alla progettazione, all’uso dello spazio, ad una conoscenza approfondita del corpo e alle proprie risonanze.

Obiettivi della scuola sono la maggior diffusione dell’arte e la creazione di un luogo in cui si faccia arte insieme, si parli e si diffonda la storia dell’arte contemporanea, in cui si possa esporre le proprie opere, con laboratori permanenti, spazi aperti a performance e istallazioni, affinché l’arte entri nel tessuto sociale e culturale della cittą e contribuisca a creare un' identitą nuova della cittą stessa.

Avviare attraverso l’arte un processo di sviluppo dell'individuo che lo educhi al riconoscimento e al perseguimento dell'estetica e dell'etica, sia dentro  ad un processo creativo, sia all'interno del fare quotidiano.

Promuovere l'arte come ricerca, l'artista come un Cercatore.

 

Didattica e Metodologia

 

Gli insegnamenti abbracceranno il vasto panorama delle arti sceniche, plastiche, visive e sonore utilizzando pratiche che spaziano dal lavoro sul corpo a quello sul testo, dal sonoro all'immagine, dall'utilizzo dei materiali  alla progettazione, dalla metodologia dell'arte alla pedagogia dell'arte.

Modalitą privilegiata sarą quella pratica ed esperienziale. Il corpo insegnanti proviene da una formazione non solo teorica, ma rigorosamente anche pratica; insegnamento quindi per trasmissione di dati non solo teorici, ma soprattutto frutto di esperienze personali. 

Una formazione in cui lo stare con l’artista, fare esperienza con lui, cercare di vedere con i suoi occhi possa “contaminare” l'altro, aprire un immaginario nuovo, spingere verso l'esplorazione dello sconosciuto, apprendere un metodo per poi saperlo “abbandonare” e trasformare.

Scelta metodologica Ź quella di  conferire una posizione privilegiata alla ricerca e alla sperimentazione affinchŹ i partecipanti possano intraprendere un percorso di consapevolizzazione sul proprio modo di fare arte, affinare quindi uno stile personale, definire i temi e le intenzioni della propria ricerca, e sviluppare un metodo di lavoro del quale impossessarsi attraverso la pratica e l'esperienza.

Nel corso dell'anno i partecipanti dovranno lavorare individualmente alla ideazione, progettazione e realizzazione di  due progetti di creazione artistica: un progetto di performance e un progetto d'installazione, per i quali potrą anche essere richiesta  la collaborazione di piĚ artisti o partecipanti.

E' importante che questi progetti nascano come risposta ad uno stare in relazione con l'esterno ossia ciė che Ź fuori da sé, una risposta all'essere presenti e in relazione ad un determinato spazio, contesto, riferimento storico culturale politico sociale. “Il progetto nasce dall'individuazione di un problema al quale si vuole dare una risposta.” [1]

I progetti saranno poi presentati da ognuno all'interno di sessioni di lavoro specifiche, strutturate in colloqui individuali e in sessioni di gruppo, al fine di far nascere un metodo di creazione aperto e condiviso all'interno dell'intero gruppo. Il rapporto tra insegnanti e partecipanti sarą costante e diretto e si lavorerą insieme sia sulla fase progettuale che su quella della realizzazione.

Alla fine di ogni anno Ź prevista la realizzazione di un evento aperto al pubblico. Da un lavoro di tessitura verso una scrittura collettiva, all'interno della quale confluiranno i singoli progetti, un'opera, che vedrą impegnati i partecipanti sia nella fase ideativa che in quella organizzativa, sia nell'allestimento che nella realizzazione.

 

Modulo I - Corpo

 

Il corpo Ź lo strumento principe, non Ź solo un freddo esecutore esterno.

E' il luogo dove avviene la prima trasformazione, Ź il contenitore del processo interno, che Ź avvento della realizzazione esterna, Ź un corpo in relazione continua dove la relazione Ź a volte animale, erotica.

“L'enunciato di Sartre, “lo psichico e il corpo” a questo punto diventa comprensibile, a condizione che il corpo non sia inteso perė platonicamente come una materia inerte a disposizione dell'anima, o come un mero segno fisico di trascendenti significati psichici, ma come ci invita a pensarlo la fenomenologia quando, al dualismo anima-corpo, sostituisce quell'originaria correlazione corpo-mondo, percui noi ci sentiamo al mondo non come corpi estesi (Korper), ma come corpi viventi (Leib) che si immettono in quella corrente di desiderio che produce l'azione e fa del corpo non l'ostacolo da superare, ma il veicolo nel mondo.”[2]

 

 

VISIONE ENERGETICA E I SUOI PRINCIPI

LAVORO SUGLI ELEMENTI

PRATICA SUL CORPO

MOVIMENTO NELLO SPAZIO

DANZA SENSIBILE

TEATRODANZA

CANTO

VOCE

 

Esperti

Raffaella Giordano

Compagnia Tardito Rendina

Emanuele Perelli

Silvia Cioni

Alessandro Fantechi

Elena Turchi

 

Modulo II – Progettare

 

“Progettare significa fermarsi a riflettere e organizzarsi per fare quel “salto in avanti” che sta dentro al significato etimologico stesso della parola progettare (gettare pro, davanti a….). Un progetto puė essere paragonato infatti ad un ponte lanciato tra la realtą di un dato momento e il cambiamento da raggiungere.”[3]

Il progetto Ź l'anima della vita. E' la cocretizzazione di quell'esser-ci che Ź sempre proiettato avanti rispetto a sé. Il progetto Ź la cura che si ha di sé, delle altre persone, del proprio mondo. L'amore piĚ reale.

 

METODOLOGIA DELL'ARTE

PEDAGOGIA E DIDATTICA DELL'ARTE

EDUCAZIONE ALL'ESTETICA

REALIZZAZIONE DI EVENTI

REGIA E DRAMMATURGIA

 

Esperti

Alessandro Fantechi

Elena Turchi

Gianni Capitani

Roberto Martini

Emanuele Perelli

Silvia Cioni

 

 

Modulo III – Performare

 

Qual Ź lo specifico della produzione della PERFORMING ART e dov’Ź il punto di cesura fra teatro e performance? Gią il fatto che sul termine performance non ci sia alcuna definizione univoca né alcuna concordia sul contenuto la dice lunga. Parliamo di un ibrido fra arte scenica e coreutica, passata attraverso studi sul movimento e presenza in scena che risalgono agli anni settanta del secolo scorso, spesso imbevuti di un qualche contenuto multimediale. Insomma, performance Ź tutto quello che va oltre il teatro di prosa e che spesso si connota per la sua spazio-alteritą, ovvero capacitą e spesso caratteristica di essere pensato al di fuori del luogo teatro.

E’ sotto gli occhi di tutti, come l'acqua per i pesci di Foster Wallace, che non hanno idea di cosa sia l'acqua in cui vivono e d'altra parte, per vederla, dovrebbero uscirne e morirne

“Duchamp ha proclamato l'oggetto come opera d'arte, io proclamo la vita come opera d'arte ”[4]

 

PERFORMANCE E ARTI SCENICHE CONTEMPORANEE

METODOLOGIA DELLA PERFORMANCE: PRATICA E RICERCA NELLE ARTI PERFORMATIVE, PERFORMANCE, AZIONE, TEATRO, AMBIENTI VISIVI E SONORI

L'ATTORE COME PERFORMER

NARRAZIONE

ISTALLAZIONI

MATERIALI

PITTURA

PRATICA ARTIGIANALE:FERRO, LEGNO, CERAMICA

LAND ART

 

Esperti

Alesandro Fantechi

Elena Turchi

Roberto Cheli

Dejan Atanackovic

Emanuele Perelli

Silvia Cioni

Loredana Lubrano

Stefano Cenci

 

 

Modulo IV – Agire

 

La costruzione delle soggettivitą come atto performativo ci ricorda quanto il significato politico della performance risieda anche nella possibilitą di sovvertire corpi, ruoli e saperi imposti dal sistema sociale, seppur nello spazio della rappresentazione. Lo spazio di rappresentazione e’ il reale. Il luogo e’ la citta’.

Proprio per la sua tensione sociale, l'aspetto estetico della Performance

perde d'importanza, mentre il suo ruolo sociale diventa il fulcro di tutte queste "Azioni" artistiche.

Oltre quindi all'aspetto sociale, anche se si tratta di opere pubbliche, esse hanno un carattere personale ed intimistico. Un dialogo che lega la potenza creativa dell'artista con il mondo.

La performance si integra alle dinamiche di vita ed e’ pubblica. Lo Sniggling ad esempio Ź una forma d’arte nata negli anni '60, a metą tra la performance e la body art, in cui uno o piĚ performer costruiscono un evento: tempo e spazio sono gli unici elementi esterni con i quali gli esecutori devono mettersi in relazione attraverso i loro corpi per comunicare con il pubblico.
Ciė che ne risulta Ź una messa in scena non sempre immediatamente comprensibile, che gioca sull’allusione e sulla possibilitą che lo spettatore possa/debba elaborare a livello personale il messaggio o addirittura iniziare un lavoro su se’ stesso.
I nuovi formati delle Arti della Scena e i media a disposizione (fotografia come Arte Contemporanea, video, suono, supporti digitali e piattaforme mobili, social Forum, digital Performance, video-arte, live stream) costituiscono un campo di indagine nuovo e denso di risorse e prospettive.

 

CANDID CAMERA, FLASH MOB, LIVE ACT, SNIGGLING

AZIONE PUBBLICA

AZIONE SOCIALE

NUOVI MEDIA

PEDAGOGIA DEL CV.

 

Esperti

Roberto Martini

Gianni Capitani

Alessandro Fantechi

 

 

Modulo v – Educare alla relazione

 

L'Arte Ź frutto di una trasformazione dove l'artista risponde al mondo attraverso forme e linguaggi diversi, lo stupore di aver percepito la bellezza della realtą per un momento, cosď privilegiato che necessariamente deve essere restituito. Rispondere Ź cercare la relazione, averne cura.

 

EDUCARE ALL' ETICA del comportamento

EDUCARE ALLA POLITICA: democratizzazione, dialogo delle istanze interne, re-sponsabilitą e costruzione di senso

EDUCARE ALLA PERCEZIONE:  alternanza tra figura e sfondo.

EDUCARE ALL'ABITARE: tra spazio e alterita', una distanza abitabile

EDUCARE ALLA CIRCOLARITA': tra corrente liberatoria (dionisiaca) e di manifestazione (apollinea); la creativita' come processo.

EDUCARE ALLA CONFIGURAZIONE: decomporre / empasse / comporre nella ricerca della forma.

EDUCARE AL GIOCO: il clown

EDUCARE AL RITO: l'arte di ritualizzare e di ripetere

EDUCARE ALLA NARRAZIONE: per una dialettica tra verita' storica e veritą narrativa

EDUCARE ALL'ASCOLTO DEL CORPO: il corpo come strumento nella relazione.

EDUCARE ALLA CURA: identitą personale e identitą di gruppo

 

Esperti

Clode Coldy

Alessandro Fantechi

Elena Turchi

Emanuele Perelli

Silvia Cioni

Giovanni Paolo Quattrini

 

PROGRAMMA

 I° ANNO Marzo 2014/Febbraio 2015

 

Metodologia dell’ Arte 1 - (Mod 2,3) ( Isole / Arcobaleno )   Marzo

Metodologia dell’ Arte 2 – (Mod 2,3,4) ( Isole / Arcobaleno )   Aprile

Studio e uso dei materiali : dalla progettazione alla realizzazione – (Mod 2,3)(Artigiano Fabbro Cheli – Artista Perelli) Maggio     

Il Corpo in relazione – (Mod 1,5) (Claude Coldy) 6/7/8 Giugno

Estetica dell’ Installazione 1 – (Mod 2,3) (Isole-Arcobaleno ) Luglio

OPERA 02 - RESIDENZA ARTISTICA  1/8 AGOSTO 2014 – (Mod 1,2,3,4,5) (Isole/Arcobaleno)          

Arte dell'Installazione (Mod 2,3) (Dejan Atanackovic)  Settembre

Estetica dell'Installazione 2 – (Mod 2,3,4) (Isole/Arcobaleno) Ottobre

(Mod 1,3) (Stefano Cenci) Novembre

Il corpo nello spazio (Mod 1,5) (Raffaella Giordano) 6/7 Dicembre

Teatrodanza – (Mod 1,5) (Tardito/Rendina) Gennaio                   

OPERA 03 – (Mod 1,2,3,4,5) Isole/Arcobaleno (we lungo) Febbraio

 

Programma II° ANNO Marzo 2015/Febbraio 2016 (date in via di definizione)

 

Educazione all'Arte – (Mod 2) (Paolo Quattrini) Marzo

Metodologia dell'Arte III – (Mod 2,3,4) (Arcobaleno/Isole Comprese) Aprile

Educazione all'Arte II – (Mod 2,3) (Gianni Capitani) Maggio

La voce - (Mod 1,3,5) (Loredana Lubrano) Giugno

Estetica dell'installazione III – (mod 2,3,4) (Arcobaleno/Isole Comprese) Luglio

Opera 04 -  Residenza Artistica - (Mod 1,2,3,4,5)  (Arcobaleno/Isole Comprese) Agosto

Studio e uso dei materiali : dalla progettazione alla realizzazione – (Mod 2,3)(Artigiano Fabbro Cheli/ Artista Perelli) Settembre

Il corpo in relazione II – (Mod 1,5) (Clode Coldy) Ottobre

Metodologia dell'arte IV – (Mod 2,3,4) (Arcobaleno/Isole Comprese) Novembre

Tecnica e pratica della videoarte – (Mod 4,5) (Roberto Martini) Dicembre

Estetica dell'installazione IV – (Mod 2,3,4) (Arcobaleno/Isole Comprese) Gennaio

Opera 05 – (Mod 1,2,3,4,5) (Arcobaleno/Isole Comprese) Febbraio

 

L'Accademia Ź strutturata in due annualitą. Ogni annualitą prevede 11 weekend di due giorni (sabato e domenica) e una residenza artistica di 7 giorni per un totale di 240 ore.

Sono previsti inoltre sessioni individuali e di gruppo legate alla ricerca e alla creazione dei  progetti individuali per un totale di 60 ore.

Il biennio si articolerą tra Marzo 2014 e Marzo 2016 con cadenza mensile.

Le due residenze artistiche previste si terranno nei mesi di Agosto 2014 e Agosto 2015.

 

Segreteria

 

Now Ź un progetto in collaborazione tra Arcobaleno IGL, Istituto Gestalt Lucca (associazione di promozione sociale di Lucca) e Isole Comprese Teatro (associazione culturale di Firenze).

 

E' richiesto un colloquio di conoscenza e  la presentazione del curriculum vita      accompagnato da una lettera motivazionale.

La scuola verrą avviata se verrą raggiunto il numero minimo di 10 iscrizioni.

 

Arcobaleno IGL ISTITUTO GESTALT LUCCA

Viale San Concordio 563 Lucca, www.arcobaleno-lucca.it

Cioni Silvia 3408632301, Emanuele Perelli 3483930900 

cionisilvia@tiscali.it, emanuele.perelli@virgilio.it, arcobaleno.igl@gmail.com

 

ASS. CULT. TEATRO 334
ISOLE COMPRESE TEATRO Via dell'Orto 17
 Firenze

Sede Operativa:

Viale Petrarca 72 Firenze, www.isolecompreseteatro.it


Tel. e Fax. 055 5120332, isolecomprese@tin.it

Cell. Alessandro Fantechi 338 8403546 - Elena Turchi 333 4123901

 

“Su questa terra Ź dato soltanto iniziare il movimento delle cose” Franz Marc

 

MANIFESTO POLITICO SULL’ARTE

 

Si fa arte per vivere o si vive per fare arte?

Probabilmente si fa arte per vivere!

 

Serve l’arte quando le divinitą costituiscono antagonismi e guerre.

Serve l'arte quando il senso del mondo Ź sopraffatto dalla banalitą di conquiste a poco prezzo.

Serve l’arte per comunicare a piĚ livelli.

Serve l'arte come preghiera ad un Dio immanente che non puė piĚ avere un nome perché possa avere il nome adatto a tutti.

L’artista deve essere ribelle e non servile, sradicato e non radicato, insubordinato piuttosto che obbediente.

L’identitą dell’artista non puė essere territoriale, nŹ di sangue, questa attitudine a fare arte Ź basata essenzialmente sul cuore.

Una pratica dell'Arte che diviene necessitą, gioco, divertimento, presenza, presa di posizione, veritą, cercando di sviluppare nelle persone un gusto etico ed estetico.

Il fatto che l’Arte contemporanea e le Arti performative si siano sottratte agli steccati di discipline particolari, non significa averle private di rigore, sul piano del pensiero e della realizzazione.

Non basta avere un'idea, occorre saperla tradurre in un dispositivo efficace.

Deve stupire.

“Innumerevoli composizioni e decomposizioni che hanno luogo tra l'intelletto e i suoi mille materiali prima che si arrivi alla trepida, delicata, vibrante percezione della Bellezza” J. Keast

I temi della forma e del contenuto sono i problemi dell'arte.

“Tutto ciė che in arte Ź autoctono, autonomo, e non si sostiene sulle stampelle dell'abitudine,ha il nostro devoto amore” Franz Marc 1914

L'opera d'arte Ź data da due elementi uno interiore, l'altro esteriore.

Elemento interiore, Ź l'emozione dell'animo dell'artista, che desta in chi la percepisce, una vibrazione spirituale parallela (cosď come il tono musicale di uno strumento obbliga alla risonanza il tono corrispondente di un altro).

Il materiale (l'artista) e tra il materiale e l'immateriale (lo spettatore).

Emozione – senso – opera – senso – emozione.

La vibrazione spirituale dell'artista deve perciė come mezzo d'espressione trovare una forma materiale capace di essere intesa.

E questa forma materiale Ź anche una seconda cosa, cioŹ l'elemento esteriore dell'opera d'arte.

L'opera d'arte Ź un unione piena, necessaria, inevitabile, inscindibile, di elementi interiori ed esteriori, ovvero di forme e contenuti.

Nell'arte la forma si determina invariabilmente attraverso un contenuto e la sola forma esprime e materializza il proprio contenuto.

L'artista, solo, puė valutare la qualitą dell'opera d'arte, a lui Ź dato da vedere se essa Ź conforme e fino a qual punto la forma si adegui al contenuto, che chiede imperativamente di essere incarnato.

La maggiore o minore misura in cui questa incarnazione o rispondenza, ha luogo, Ź anche il criterio di valutazione della sua bellezza.

Questa opera bella Ź una forma esteriore alla quale corrisponde pienamente il contenuto interiore (che Ź un ideale eternamente irraggiungibile).

In tal modo la forma dell'opera si determina in sostanza secondo la propria necessitą interiore.

Il Principio della necessitą interiore Ź sostanzialmente l'unica legge immutabile dell'arte.

E' pericoloso quando esiste una corrispondenza della forma alla cosiddetta “natura”, cioŹ alla natura in senso esteriore, poiché distoglie dall'unico problema: le forme, come incarnazione del proprio contenuto.

“La forma Ź l'espressione materiale d un contenuto astratto” W. Kandinsky. In un caso l'uomo Ź il tramite, il passaggio, e non sceglie; nell'altro caso l'uomo compartecipa all'incarnazione, sceglie.

La bellezza e la veritą sono il segreto e il cuore della creazione, la veritą Ź bella e la bellezza Ź vera.

La veritą Ź che nulla puė essere diverso da com'Ź.

La veritą Ź che ogni parola scaturisce necessariamente dalla precedente, che non si puė togliere ne aggiungere niente senza perdere qualcosa.

La bellezza Ź che una linea non puė essere spostata di un millimetro ne da una parte ne dall'altra, in un dipinto, senza che l'unitą ne soffra.

La veritą Ź che quella stessa linea non puė essere spostata perché non si abbia una  perdita  senso.

L'obiettivo Ź creare un opera che sia allo stesso tempo bella e vera in ogni suo dettaglio.

Lo stile Ź forma e contenuto allo stesso tempo, entrambi altrettanto necessari.

Il fruitore deve esitare costantemente tra la tentazione di ascoltare la musica delle parole, di un gesto, di un colore e quella di dimenticarla per capire il contenuto.

Ogni parola, ogni gesto, ogni linea, ogni colore Ź sia suono che contenuto.

Nessuno dei due Ź piĚ importante dell'altro, nessuno deve prendere il sopravvento.

Fare un Opera Ź scegliere sia per la forma che per il contenuto, tanto per la sua bellezza quanto per la sua veritą, tanto per la forma, quanto per il contenuto.

La via dell'essere umano Ź lo spirito, e il fine Ź quello di perfezionare l'anima, svilupparla, educarla.

L'anima come il corpo cresce con l'esercizio, come il corpo cresce con il movimento. Il movimento Ź vita, la vita Ź movimento.

Da qui diventa chiara la frase: il senso Ź lo scopo dell'arte.

Tutta la natura, tutte la manifestazioni nel mondo intero agiscono continuamente sull'anima; ogni fenomeno tocca l'essere umano lasciando tracce e sfiora le corde della sua anima.

Queste corde vibrando risuonano e l'anima si perfeziona sempre piĚ quanto piĚ ha occasione di vibrare.

Come il vento sulle rocce delle montagne.

Ma i fenomeni naturali espressi da suoni occasionali, colori, linee, forme si ripercuotono nell'uomo alla rinfusa, in modo scoordinato.

E' necessaria una forza, che con impeto, obblighi questi suoni occasionali e casuali del mondo in una combinazione ordinata, che possa avere un ordinata influenza sull'anima.

Questa forza Ź l'arte.

Una combinazione ordinata di elementi isolati, cioŹ una combinazione quanto piĚ possibile conforme a un determinato scopo per essere la bellezza” Wassily Kandinsky da Odesskie Novosti 1911

Molte persone intendano l'esperienza trascendente come un afflato, una spinta verso, verso l'alto, l'altissimo; io credo che questa spinta abbia e debba avere una direzione verso l'interno.

Come se la forma e il contenuto dialogando, creano uno spazio, un campo dove entra lo spirito santo, la colomba, la benevolenza a formare quel terzo elemento, che crea trinitą.

Questa trinitą Ź la forza riordinatrice, Ź l'arte.

Ogni epoca ha un suo fine interiore, dunque una  sua bellezza esteriore. La bellezza consiste nell'esprimere la sua interioritą.

“Io l'arte moderna non la capisco!”

Non importa se non capisci, l'artista capisce, lo spettatore deve aprire il corpo e lasciare che l'anima vibri, assimili, cresca.

Guardando un opera non c'Ź bisogno di capire, di conoscere ma di sentire con animo disponibile, gentile.

L'arte Ź immagine viva del campo del sentimento.

Se non vuoi sentire, l'arte rimarrą oscura, muta.

 

Forse il tempo dell'udire e del vedere non Ź ancora maturo” Wassily Kandinsky prefazione II edizione Cavaliere Azzurro

 

 

 

 

 


 



[1]    Prof.ssa Monica Fedeli, Universitą Telematica Pegaso

[2]    Umberto Galimberti, La casa di Psiche

[3]    Prof.ssa Monica Fedeli, Universitą Telematica Pegaso

[4]    W. Vostell